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EURO/Dollaro USA
2/12/2008 EURO DOLLARO (testo completo dell'articolo parzialmente pubblicato su LIBERO MERCATO del 20dic08) Del cambio EURO/DOLLARO avevamo ampiamente trattato nell’edizione del 5lug08, subito dopo che la BCE (Banca Centrale Europea) aveva alzato dello 0,25% il tasso diretto della zona euro per cercare di controllare le tensioni inflazionistiche. Si trattava del primo (ed ultimo) rialzo da un anno circa. In tale occasione avevo espresso chiaramente come – personalmente – ritenessi tale mossa un autentico “harakiri” per la ns economia… I “precipitosi” drastici tagli dei tassi operati nei 4 mesi successivi ne sono la dimostrazione (purtroppo). Il cross aveva toccato in quelle settimane quota 1.6050, area di “obiettivo” di medio periodo già evidenziata nell’edizione del 12apr08, a conferma della validità dell’analisi tecnica anche quando applicata ai mercati valutari. Che per le prossime sessioni prospetta il test di area 1.46 con ripiegamenti veloci a 1.4050/1.3950 in primis e poi a 1.3750/1.3580. Supporto settimanale a quota 1.30 e resistenza settimanale a 1.4800 ne delimitano l’oscillazione per l’immediato. Ricordo come dall’area 1.60/1.61 (dove i prezzi avevano poi sostato per svariate settimane) il cambio sia precipitato di ben 37figure nei mesi scorsi (cioè del 22,5% circa! in sole 4 settimane!) per poi avviare una fase di stabilizzazione nella fascia 1.30/1.25. La settimana appena trascorsa è stata scossa da una volatilità mai riscontrata prima (l’euro si è rafforzato su usd del 12-13% in sole 4/5 sessioni) ed è indicativo della “partita” che si sta giocando al “tavolo” dei cambi. Siamo usciti dalla lira ed entrati nell’euro per ottenere stabilità sul cambio e direi proprio che ci troviamo di fronte ad una “missione impossibile”, viste le oscillazioni che hanno caratterizzato l’euro sin dalla sua nascita. Inoltre non ci accorgiamo che tutti gli altri svalutano (usa, cina, Inghilterra, Corea…) a nostre spese. Perché l’euro NON E’ EUROPA… l’euro E’ soprattutto ed essenzialmente GERMANIA: unica nazione con surplus di 250 miliardi l’anno (il 7-8% del PIL) ottenuto anche grazie all’euro che impedisce all’Italia – e ad altri Paesi europei - di svalutare. Ricordo che l’Italia esporta più dell’Inghilterra, piu’ della Spagna e quanto la Francia (nonostante la loro economia sia maggiore di un 15%) e siamo secondi solo alla Germania per quanto concerne l’Europa, mentre siamo al quinto posto per esportazione al mondo (a pari merito con la Francia) dietro Giappone, Cina, Germania e Stati Uniti. Ma abbiamo anche un debito pubblico che ci affossa e spesa pubblica e tasse superiori al 40% del PIL. USA e CINA si sono alleati a questo tavolo (ma non penso per molto: attenti alla Cina, con la sua “arma” deterrente micidiale data dalla valanga di BOND USA che possono essere riversati sul mercato..) ma a difendere la nostra economia e le nostre capacità di creare industrie, commercio, esportazioni siamo rimasti solo noi italiani, la “testa” finanziaria (BCE) dell’Europa si chiama “fuori” e…ci sta mettendo fuori gioco, nostro malgrado. A cura di Daniela Turri Analista Tecnico Indipendente fib30online@hotmail.com andaniela@hotmail.com
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