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DUBBI SULLA DEMOCRAZIA ITALIANA
2/4/2013 Siamo andati a votare...PERCHE?? se poi è come non esserci andati.... (cadono le braccia). E' passato già piu' di UN MESE dal risultato delle urne e... NON SI E' FATTO ANCORA NULLA! E dove sarebbe quindi tutta questa "emergenza" se perdiamo tempo cercando di capire il "sesso degli angeli", e nessuno sembra accorgersi che la democrazia piano piano se ne sta andando, la volontà dei cittadini è rimasta una vuota serie di parole senza sostanza... Procedure mai previste nè sperimentate, decisioni piovute dall'alto (terribile precedente: governo Monti) con gente che non c entra nulla, messa li quasi "unti dal signore" (volutamente S minuscola) per ... "mettere a posto... " per "dirimere/decidere/scegliere" e senza alcun titolo. DEMOCRAZIA: ma allora, quello che sapevo sul significato di democrazia.... ? Vado a vedere sul vocabolario: Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo. Il concetto di democrazia non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica concreta traduzione, ma può trovare ed ha trovato la sua espressione storica in diverse espressioni ed applicazioni, tutte caratterizzate per altro dalla ricerca di una modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare. Modalità per dare al popolo la POTESTA' EFFETTIVA DI GOVERNARE: beh... non ci siamo, non ci siamo proprio. E, spinta da altra curiosità (impellente), scorro il vocabolario nuovamente per trovare il termine "OLIGARCHIA": L'oligarchia (dal greco oligoi (ὀλίγοι) = pochi e archè (ἀρχή) = potere, comando) è il sistema di governo imposto da un gruppo ristretto di persone ed è anche detto governo di pochi, nel quale vi è più un interesse proprio dei componenti politici. Nell'antica Grecia il termine oligarchia indicava principalmente il governo di una classe scelta in base al censo, invece che alla nascita, requisito essenziale del governo di matrice aristocratica. A Atene del V secolo a.C. vi furono il governo oligarchico dei Quattrocento nel 411 a.C. ed il regime dei Trenta tiranni del 404 a.C. Nella tradizione del pensiero filosofico greco, sistematizzata da Aristotele (vedi principio aristotelico) l'oligarchia è una forma di governo cattiva, non perché antidemocratica, ma perché quei pochi esercitano il potere indebitamente, o in quanto non ne hanno il diritto o in quanto lo fanno violando le leggi o, infine, in quanto lo esercitano favorendo gli interessi particolaristici a scapito di quelli della comunità. Se, invece, i pochi che esercitano un potere lo fanno in maniera legittima e in vista dell'interesse generale, allora il loro governo è un'aristocrazia. Secondo Aristotele l'oligarchia è dunque la degenerazione dell'aristocrazia. Nella tradizione del pensiero occidentale si è conservato a lungo, dall'antichità al Medioevo, il concetto che un governo di pochi non è cattivo in sé ma solo in quanto i pochi governino male. Nell'età moderna invece si è progressivamente affermata la concezione democratica e, con essa, la tesi che un governo di pochi è, in quanto tale, un cattivo governo: un governo buono è quello in cui è la maggioranza (i più) che governa. Basta poco per comprendere la realtà odierna: "nulla di nuovo sotto il sole"... Daniela Turri
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