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L'UOMO CHE VOLLE FARSI RE
23/2/2013 Libero adattamento del famoso romanzo di Kipling. Eccovi il racconto… (tralascio per brevità la parte iniziale). Siamo all’incirca nel 1890. Due commilitoni inglesi (massoni) decidono di compiere un’impresa: seguiranno le orme di Alessandro Magno e si recheranno nel Kafiristan (odierno Nurestan, ma immaginate che al posto di Kafiristan ci sia scritto…: Italia), regione montuosa, selvaggia ed arretrata, abitata da tribù in eterna lotta tra loro (tribù=partiti politici italiani, sempre in eterno conflitto tra loro). Il loro intento è di approfittare dell'arretratezza delle tribù locali (facile carpire la fiducia degli italiani...) per imporsi in virtù delle loro armi da fuoco (immacolato curriculum da professori, passato in Goldman Sachs...). Il loro piano prevede che essi diventino poi i re di quella tribù. I tre uomini stilano un contratto e lo firmano per regolarizzare la situazione, garantendosi reciproco aiuto in caso di bisogno; per concludere lo lasciano in custodia a Kipling e partono per la loro avventura. Morale: non bastano una serie di coincidenze fortuite (discesa dello spread, parole positive da parte dei vari Lagarde, Merkel, accondiscendenza degli organi di informazione anglosassoni ed italici …) a fare di un comune mortale un uomo infallibile, un “predestinato a governare”, un essere divino. Tali coincidenze non sono la prova della sua infallibilità e non sono prova delle sue capacità. Invece: lui/Monti ci crede davvero, come il protagonista di questo stupendo romanzo di Kipling che - a distanza di oltre un secolo - traccia precisamente le debolezze dell’uomo: allora come oggi potere ed egocentrismo fanno perdere agli uomini il lume della ragione.I due decidono di travestirsi per evitare di essere assaliti: uno si traveste da santone (loden blu, occhiali, parlata lenta = Monti) mentre l’altro fingerà di essere il suo assistente e traduttore (Napolitano o Draghi, fate un po’ voi…). I due, grazie ad una serie di fortunate coincidenze, riescono ad arrivare senza altri problemi nel Kafiristan (Italia, ricordate…). Qui la fortuna pare subito assecondarli: assistono dall'alto all'assalto di un gruppo locale contro alcune donne intente a lavare dei panni in un fiume. Immediatamente decidono di intervenire e riescono facilmente (grazie ai fucili/LTRO di Draghi) a mettere in fuga gli assalitori, decimati. Quest'azione diventa un favorevole biglietto da visita agli occhi della tribù cui appartengono le donne (gli italici): vengono accolti nella cittadella (Bruxelles) dal capo che subito indice una festa per loro; nella cittadella (l'Europa), incontrano un gurkha che aveva militato nell'esercito britannico, e che farà da interprete (la Lagarde, presidente FMI...). Daniel e Peachy passano a illustrare al capo tribù il loro piano, lo convincono che addestrando gli uomini all'uso dei fucili potranno facilmente aver ragione delle altre tribù e lui acquisterà un enorme potere. I fatti dimostrano subito che non mentono: passano ad addestrare gli uomini, e quando li ritengono pronti, cominciano a condurre azioni di guerra invariabilmente vittoriose, conquistando ricchi bottini (IMU, aumento IVA, riforma pensioni, taglia-ospedali, caccia agli evasori,...). Durante queste scorribande Daniel si invaghisce di Rossana (Bersani), una bellissima ragazza che però lo evita; inoltre, poiché il contratto firmato con Peachy prevede che le donne siano lasciate fuori dalla loro missione, Daniel desiste dal corteggiarla. Il capo tribù comincia però a divenire geloso del prestigio di cui godono i due Inglesi e nel tentativo di eliminarli e tenersi le nuove armi, viene ucciso dai propri uomini che hanno indirizzato ai due stranieri la propria fedeltà (e qui è semplice trovare similitudini con i partiti italiani, pronti a corteggiare chi puo’ garantir loro il potere, salvo poi tentare di eliminarli …). Divenuti capi effettivi (Monti e Draghi), continuano con le loro azioni finché, nel corso di un'ennesima scaramuccia Daniel/Monti, che dei due è il più ambizioso, è colpito da una freccia (spread in salita, per due volte durante la sua legislatura tocca quota 5.20/5.70, massimi mai prima raggiunti) ma la freccia viene bloccata da una cinghia (azioni LTRO & simili a livello europeo delle quali peraltro beneficiano tutte le nazioni europee, non solo l Italia, e lo spread infatti scende per tutti gli europei) e Daniel/Monti non subisce alcuna ferita: inizia a diffondersi la voce della sua invulneribilità e del suo essere un dio. Nella valle teatro di tutte queste azioni, sorge una città, la più grande, governata da sacerdoti ed il loro capo invita Daniel e Peachy a recarsi a trovarlo; i due accettano l'invito, e quando si trovano di fronte a lui, il sacerdote capo, evidentemente molto pragmatico, afferra un arco con l'intento di scagliare una freccia su Daniel per verificarne l'invulnerabilità; nel frattempo l'Inglese era stato afferrato dagli altri sacerdoti e gli era stata strappata la camicia sul petto mettendo a nudo un ciondolo con il simbolo massonico. Il gran sacerdote abbandona il suo intento probatorio quando vede che il ciondolo rappresenta la squadra e il compasso incrociati, il gran sacerdote fa vedere ai due Inglesi che su alcune pietre del tempio vi è lo stesso simbolo, che compare anche sulla porta di un sotterraneo ove rapidamente li conduce. Nel sotterraneo i sacerdoti custodiscono da almeno due millenni l'enorme tesoro di Alessandro Magno, da loro chiamato Sikander; dalla sua morte attendono un erede che ora ritengono di aver trovato, non dubitando più della divinità di Daniel. Daniel e Peachy preparano rapidi piani di partenza, naturalmente carichi di tutto quanto possano prendere, peraltro non ostacolati dai sacerdoti che ritengono la cosa legittima. Per via del suo egocentrismo e dell'incredibile serie di coincidenze fortunate (la valanga sulle montagne che gli ha salvato la vita, il fatto di essersi messi in mostra appena arrivati e di aver conquistato subito la fiducia del primo capo tribù incontrato, la freccia fermata dalla cinghia, il simbolo massonico, il fatto di voler sposare una donna con lo stesso nome della moglie di Alessandro---leggasi: la discesa dello spread da 5.70 a 2.50, aver conquistato la fiducia dei giornalisti inglesi e di buona parte della tribu italica, la caduta del governo e le nuove elezioni, la iniziale "benedizione" di Rossana/Bersani, le dimissioni del Papa…) Daniel/Monti si convince di essere predestinato a regnare sul Kafiristan (Italia, ricordate?) e pertanto sceglie di non fuggire con il bottino (lasciare la politica) ma di rimanere (scendere in politica e presentarsi alle elezioni), prendere in moglie Rossana/Bersani per assicurarsi una discendenza (allearsi con un partito con “numeri” per assicurarsi la poltrona) e governare il suo regno fino a renderlo una grande potenza mondiale. Peachy non è dello stesso parere e fa preparare dei muli con la propria parte di bottino, la sua partenza è fissata subito dopo la cerimonia di matrimonio. Rossana/Bersani però non vuole unirsi a Daniel/Monti, temendolo come un essere soprannaturale (vedi ultime "esternazioni" di Monti contro Bersani ed il PD), così nel momento culminante della cerimonia nuziale (=ultimi giorni della campagna elettorale) ha un moto di ribellione e lo morde quando lui cerca di baciarla, causandogli una fuoriscita di sangue; questo dimostra al Gran Sacerdote (gli italiani) la vulnerabilità, e di conseguenza la non-divinità, di Daniel/Monti. Immediatamente Daniel viene additato come un usurpatore e la popolazione ingaggia una battaglia con la guardia personale di fedelissimi del Re. Nonostante la grande superiorità di mezzi (le guardie di Daniel sono armate di fucile mentre la popolazione ha solo qualche lama smussata e le pietre trovate sul terreno) l'inferiorità numerica (incapacità di superare lo sbarramento %) si fa sentire ed una volta terminate le munizioni i due inglesi si consegnano al nemico. Daniel viene portato su un ponte che viene tagliato, facendolo precipitare in un burrone mentre Peachy, giudicato meno colpevole viene gravemente torturato e scacciato, naturalmente senza tesoro e senza provviste. Dopo mesi, nello studio dello scrittore inglese Rudyard Kipling entra un uomo sfigurato nel volto e nel corpo; l'uomo ricorda a Kipling che i due si erano già incontrati tre anni prima in occasione della firma di un contratto. Dopo aver riconosciuto nell'uomo un conoscente di nome Peachy Carnehan, Kipling gli chiede di raccontare la sua storia degli ultimi 3 anni (v.sopra). Kipling è molto colpito dalla fine fatta dai due amici; prima di andarsene Peachy gli lascia in ricordo un sacco contenente la testa dell'amico Daniel (come da tradizione dei Kafiri) con in testa ancora la corona di Alessandro.
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