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NON SIAMO TUTTI...UGUALI...
27/4/2010 Con l'euro - si diceva - si sarebbe raggiunta una maggior stabilità del cambio (diciamo che se partire da 1.17=avvento dell'euro=cambio eur/usd, scendere sino a 0.82, risalire a 1.62, ridiscendere a 1.23, riportarsi a 1.52 e cedere nuovamente sino a 1.32 il tutto in meno di 9 anni vi sembra una oscillazione rappresentativa di una moneta "stabile" allora forse sono io che non ho ben chiaro il significato di tale termine...) e soprattutto non saremmo stati obbligati a forzare al rialzo i tassi delle ns emissioni di Bond (BPT & C.) per renderli appetibili (e farceli acquistare dal mercato per sovvenzionare le ns necessità finanziarie)... Diciamo che, anche in questo caso, "non ci siamo": le sperequazioni tra emissioni obbligazionarie di vari stati membri dell'euro è amplissima ed indicativa di un "avanti tutti in ordine sparso" stile "armata brancaleone" che ben fotografa la situazione generale della ns. cara e vecchia Europa, imbrigliata da Organismi europei sovrannazionali tesi a disquisire sulla lunghezza delle zucchine o sul crocifisso o meno nelle scuole ma che ben si guarda dal cercare di risolvere problemi di "coabitazione" e "connessione" di tessuti sociali, economici e finanziari così diversi come quelli che "forzatamente" raggruppa l'euro... La situazione della Grecia è un campanello d'allarme che - sinora - mi sembra risuoni a vuoto tra le mura europee... (e sapete già come la penso sull'euro, sulla germania e sulle...prospettive europee...), ma - al di là di questo - direi che una occhiata al differenziale (spread) tra i bond (emissioni obbligazionarie) a 10 anni dei vari stati membri risulta utile ed oltremodo salutare per la ns conoscenza del "sistema euro".. dove - come potete vedere - non siamo tutti uguali, seppur dovremmo esserlo, stante il poderoso tomo di regole e dichiarazioni controfirmate ed il castello burocratico, finanziario, monetario ed economico messo in opera 10 anni fa... Vediamo un po' come il "mercato" accoglie e valuta le varie emissioni dei vari stati membri dell'Euro, tenendo presente che il punto di riferimento è la Germania, alla quale daremo valore di riferimento 0 e dove i primi Stati sono quelli "premiati" dal mercato e meno "rischiosi", via via salendo verso gli Stati le cui finanze "barcollano" o che sono considerati meno virtuosi e le cui relative emissioni sono considerate dal mercato "rischiose" "molto rischiose", ..."rischiosissime"... (pur avendo stessa moneta, aderendo a stessi parametri, facenti parte di uno stesso "gruppo": ma allora a che serve tutto il sistema se poi è come se fossimo sempre noi e noi, solamente depauperati del nostro sacrosanto "libera finanza in libero arbitrio"????... )
E sapete come vengono valutati USA e Giappone, per esempio??:
Meditiamo, meditiamo... (e tra poco anche una "nota" sulla vicenda: Sec/Goldman Sachs... )
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